Territory

IL NOSTRO TERRITORIO

La Viticoltura in Emilia-Romagna

60.000 ettari vitati dell’Emilia-Romagna producono oltre 6 milioni di ettolitri di vino. La resa per ettaro è la più elevata in Italia, dovuta soprattutto alla coltivazioni estensive delle aree pianeggianti. Tuttavia nelle aree collinari si è seguito un diverso approccio, più focalizzato sulla qualità che sulla quantità. Seguendo il percorso delle varie denominazioni di origine si può osservare come, sia in Emilia che in Romagna, siano presenti realtà enologiche di assoluta eccellenza. In tutta la regione le forme di allevamento della vite tradizionali, quali Belussi, Alberata Emiliana, Pergola Romagnola, Doppio Capovolto, Cordone spezzato e Cortina Semplice si affiancano alle spalliere come il Cordone speronato, la GDC e il Guyot.

I Lambruschi

I vitigni più importanti di questa famiglia sono il Lambrusco di Sorbara, Lambrusco Grasparossa e Lambrusco Salamino, ai quali si aggiungono Lambrusco Marani e il Lambrusco Maestri. Il Lambrusco è diffuso nei vigneti a partire dalla provincia di Parma e diventa il protagonista quasi assoluto in quelli di Reggio Emilia e di Modena. I vini frizzanti che se ne ricavano, secchi o amabili, si sposano a meraviglia con i piatti della cucina Emiliana, soprattutto con i tipici salumi locali. Importante è il Lambrusco Grasparossadi Castelvetro DOC, prodotto nelle aree collinari nei pressi del borgo medievale di Castelvetro, in provincia di Modena.

Cucina Emiliana

Fondamentali nella cucina emiliana sono i primi piatti. Le tagliatelle si condiscono con il ragù alla bolognese a base di carne e pomodoro o con prosciutto a dadini soffritto nel burro. Le tagliatelle verdi, il cui impasto deve il colore  alla bietola o lo spinacio, o all’ortica. Le lasagne al forno,  strati alterni di ragù bolognese e besciamella e formaggio Parmigiano Reggiano, intramezzate da pasta sfoglia. I tortellini  sono tradizionalmente serviti in brodo di carne, ma vengono consumati asciutti con sugo alla panna. I tortelli o tortelloni di magro, detti anche cappelletti di magro in Romagna, che si contraddistinguono per le grandi dimensioni e per il ripieno prevalentemente di ricotta, parmigiano, e prezzemolo. I tortelloni hanno un ripieno costituito da mortadella o prosciutto con agli altri ingredienti a base di carni cotte, uova, Parmigiano Reggiano e noce moscata.